Come strutturare un articolo per il tuo sito web

Come strutturare un articolo per il tuo sito web

Scrivere un buon articolo di blog non significa scrivere un testo tutto di seguito.

Un buon articolo è organizzato in parti ben definite, che aiutano il lettore a capire subito di cosa si parla e a seguire il contenuto senza sforzo.

Questo articolo nasce perché, in questi anni, una delle richieste più continue che ho ricevuto da parte dei miei clienti è quella di come strutturare un articolo di blog in modo semplice, usando titoli, sottotitoli, paragrafi nel modo corretto compreso l’inserimento di link esterni ed interni.

Bando alle ciance e partiamo subito iniziando dal titolo principale.

Indice dell'articolo

Il titolo principale dell’articolo

Il titolo principale è il punto di partenza di ogni articolo di blog: è la prima cosa che il lettore vede e spesso è anche il motivo per cui decide se leggere oppure no.

In un articolo di blog il titolo principale viene indicato come H1, il quale fa parte dei famosi comandi HTML.

Questo titolo deve essere presente una sola volta all’interno della pagina e deve descrivere in modo chiaro l’argomento trattato.

Perché il titolo è così importante

Il titolo ha tre funzioni principali:

  • far capire subito di cosa parla l’articolo, chiaro;
  • aiutare il lettore a decidere se il contenuto è rilevante;
  • comunicare a Google l’argomento principale della pagina.

Un titolo poco chiaro o troppo generico rende l’articolo meno efficace, anche se il contenuto è ben scritto.

Come deve essere scritto un buon titolo

Un buon titolo dovrebbe essere:

  • chiaro;
  • specifico;
  • coerente con il contenuto.

È importante evitare titoli vaghi che non spiegano cosa verrà trattato nell’articolo.

Un solo H1 per pagina

In un articolo di blog, ma anche in una pagina, ci deve essere un solo titolo H1. Questo aiuta sia il lettore sia i motori di ricerca a capire qual è l’argomento principale.

Tutti gli altri titoli dell’articolo devono essere di livello inferiore, come H2 e H3 o anche H4, e servono a suddividere il contenuto in sezioni.

Il titolo non è solo una frase grande

Un errore comune è usare il titolo solo per ingrandire il testo. I titoli non servono a fare grafica, ma a dare una struttura logica al contenuto.

Per questo motivo non si dovrebbero usare titoli solo per “far risaltare” una frase all’interno di un paragrafo.

Coerenza tra titolo e contenuto

Il titolo deve sempre rispecchiare ciò che viene spiegato nell’articolo. Se il titolo promette qualcosa che poi il testo non mantiene, il lettore se ne accorgerà subito.

Un titolo coerente prepara il lettore a quello che troverà e rende l’articolo più credibile e facile da seguire.

Il paragrafo introduttivo (subito dopo l’H1)

Il paragrafo introduttivo è la prima parte di testo che il lettore incontra dopo il titolo principale. Il suo compito non è spiegare tutto l’articolo, ma accompagnare il lettore all’interno dell’argomento.

Molti sottovalutano questa parte, ma in realtà è una delle più importanti: se l’introduzione è confusa o troppo lunga, il lettore potrebbe smettere di leggere subito.

A cosa serve il paragrafo introduttivo

Un buon paragrafo introduttivo serve a:

  • contestualizzare l’argomento;
  • spiegare perché l’articolo è utile;
  • anticipare cosa verrà trattato.

In poche righe, il lettore deve capire se l’articolo risponde alla sua esigenza.

Cosa scrivere nell’introduzione

L’introduzione dovrebbe rispondere, in modo semplice, ad almeno una di queste domande:

  • Di cosa parla questo articolo?
  • A chi è utile?
  • Che problema risolve?

Non è necessario rispondere a tutte, ma il senso generale deve essere chiaro.

Cosa NON fare nel paragrafo introduttivo

  • entrare subito nei dettagli tecnici;
  • scrivere un testo troppo lungo;
  • ripetere parola per parola il titolo.

L’introduzione non è un riassunto completo, ma un invito alla lettura.

Lunghezza ideale

In genere bastano uno o due paragrafi brevi. Se l’introduzione diventa troppo lunga, rischia di confondere invece di chiarire.

Meglio essere chiari e diretti, lasciando lo sviluppo dell’argomento alle sezioni successive dell’articolo.

Dividere l’articolo in sezioni con gli H2

Dopo il titolo principale e il paragrafo introduttivo, l’articolo deve essere diviso in sezioni.

Ogni sezione affronta un argomento specifico ed è introdotta da un titolo di secondo livello, chiamato H2.

Gli H2 sono fondamentali perché trasformano un testo lungo in parti più piccole e comprensibili. Un articolo senza H2 risulta difficile da leggere, soprattutto online.

A cosa servono gli H2

I titoli H2 servono a:

  • organizzare l’argomento in blocchi logici;
  • permettere al lettore di scorrere la pagina velocemente;
  • rendere chiara la struttura dell’articolo.

Molti lettori non leggono subito tutto l’articolo, ma scorrono la pagina cercando i titoli. Gli H2 li aiutano a capire dove soffermarsi.

Un H2 per ogni argomento trattato

Ogni H2 dovrebbe introdurre un solo argomento. Se sotto un H2 stai parlando di troppe cose diverse, probabilmente quella sezione va divisa in più parti.

Un buon H2 è specifico e descrive chiaramente cosa verrà spiegato nei paragrafi successivi.

Cosa scrivere sotto un H2

Dopo un titolo H2 vanno sempre uno o più paragrafi che sviluppano l’argomento introdotto.

È buona norma:

  • iniziare subito a spiegare l’argomento;
  • non inserire altri titoli senza prima un paragrafo;
  • mantenere il testo coerente con il titolo.

Quanti H2 usare in un articolo

Non esiste un numero fisso di H2. Dipende dalla lunghezza e dalla complessità dell’articolo.

In generale:

  • articoli brevi: pochi H2;
  • articoli più lunghi: più H2 ben distribuiti.

L’importante è che ogni sezione abbia un senso logico e contribuisca allo sviluppo dell’argomento.

Subito dopo gli H2, se necessario, possono essere usati i titoli di terzo livello H3 per approfondire ulteriormente.

Usare gli H3 per approfondire senza confondere

Una volta diviso l’articolo in sezioni con gli H2, può capitare di dover spiegare meglio alcuni aspetti di una sezione: è qui che entrano in gioco i titoli di terzo livello, chiamati H3.

Gli H3 servono a suddividere ulteriormente una sezione, senza creare una nuova macro-area dell’articolo.

Quando usare un H3

Un H3 va usato quando, all’interno di una sezione H2, senti il bisogno di:

  • approfondire un sotto-argomento;
  • separare concetti diversi ma collegati;
  • rendere la lettura più ordinata.

Se invece stai cambiando completamente argomento, allora non è un H3 ma un nuovo H2.

Il rapporto tra H2 e H3

Gli H3 dipendono sempre da un H2. Non dovrebbero mai esistere H3 senza un H2 sopra di loro.

Pensa agli H2 come capitoli e agli H3 come paragrafi di quel capitolo.

Cosa scrivere sotto un H3

Dopo un titolo H3 vanno sempre dei paragrafi che spiegano l’argomento introdotto. Anche qui valgono alcune regole semplici:

  • non essere troppo prolisso;
  • restare coerente con il titolo;
  • evitare di aprire troppi discorsi insieme;

Gli H3 aiutano il lettore a seguire il filo del discorso senza perdersi.

Errori comuni nell’uso degli H3

Ci sono diversi errori comuni quando si fa uso dell’H3. A seguire te ne mostriamo alcuni:

  • usare H3 solo per rendere il testo “più bello”;
  • saltare direttamente da H1 a H3;
  • creare troppi livelli di titoli inutili.

Ogni titolo deve avere una funzione precisa, non essere solo un elemento grafico.

I paragrafi: come scriverli correttamente

I paragrafi sono il cuore dell’articolo. Titoli e sottotitoli servono a organizzare il contenuto, ma sono i paragrafi che spiegano davvero l’argomento.

Un paragrafo ben scritto rende la lettura semplice e scorrevole, mentre paragrafi troppo lunghi o confusi scoraggiano chi legge.

Cos’è un paragrafo

Un paragrafo è un blocco di testo che sviluppa un solo concetto alla volta.

Quando cambi idea o argomento, è il momento di andare a capo e iniziare un nuovo paragrafo.

Questo vale ancora di più sul web, dove la soglia di attenzione è più bassa rispetto alla carta.

Quanto deve essere lungo un paragrafo

Non esiste una lunghezza fissa, ma una regola pratica è questa: se un paragrafo occupa più di 4–5 righe su schermo, probabilmente è troppo lungo.

Meglio dividere un testo lungo in più paragrafi brevi, anche se parlano dello stesso argomento.

Uno strumento utile che ti può servire è il mio conta caratteri, per capire quanto testo stai realizzando e avere così un’indicazione numerica della lunghezza.

Una frase, un concetto

All’interno di un paragrafo cerca di mantenere il focus su un solo concetto principale.

Se ti accorgi che stai spiegando troppe cose insieme, fermati e spezza il testo in due paragrafi distinti.

Come iniziare un paragrafo

La prima frase di un paragrafo dovrebbe introdurre chiaramente ciò di cui parlerai.

Evita di iniziare con frasi vaghe o troppo generiche. Il lettore deve capire subito perché sta leggendo quel paragrafo.

Come rendere i paragrafi più leggibili

  • usa frasi semplici e dirette
  • evita periodi troppo lunghi
  • vai spesso a capo

Scrivere in modo chiaro non significa scrivere in modo banale, ma rendere il contenuto accessibile.

Errori comuni nei paragrafi

  • paragrafi troppo lunghi;
  • mescolare più concetti insieme;
  • scrivere come se fosse un testo accademico.

Un blog non è un tema scolastico: deve essere leggibile, diretto e utile.

Elenchi puntati: quando usarli e quando evitarli

Gli elenchi puntati sono uno strumento molto utile per rendere un articolo più leggibile. Aiutano il lettore a individuare rapidamente le informazioni principali senza dover leggere tutto il paragrafo.

Usati bene migliorano la chiarezza del testo, usati male rendono l’articolo frammentato e difficile da seguire.

Quando usare un elenco puntato

Un elenco puntato è indicato quando devi:

  • elencare più elementi simili tra loro;
  • riassumere concetti già spiegati;
  • presentare passaggi o caratteristiche.

Se stai elencando informazioni che possono stare tutte sulla stessa riga concettuale, l’elenco puntato è la scelta giusta.

Quando evitare gli elenchi puntati

Non tutto deve diventare una lista. È meglio evitare gli elenchi puntati quando:

  • ogni punto richiede una spiegazione lunga;
  • il testo ha bisogno di fluidità narrativa;
  • stai raccontando un concetto complesso.

In questi casi è preferibile usare paragrafi normali o suddividere il contenuto con titoli.

Come scrivere un buon elenco puntato

Ogni punto dell’elenco dovrebbe essere:

  • chiaro
  • breve
  • coerente con gli altri punti

Evita frasi troppo lunghe o punti che sembrano scollegati tra loro.

Introdurre sempre l’elenco con un paragrafo

Un elenco puntato non dovrebbe mai comparire dal nulla. Prima della lista è buona norma inserire una frase che spieghi cosa il lettore sta per trovare.

Questo aiuta a mantenere il flusso del discorso e rende l’elenco più comprensibile.

La gerarchia dei titoli: una regola fondamentale

Quando si scrive un contenuto, i titoli non vanno scelti a caso. Esiste una gerarchia precisa che serve a organizzare le informazioni in modo chiaro e logico.

Rispettare la gerarchia dei titoli aiuta sia il lettore a capire la struttura dell’articolo, sia i motori di ricerca a interpretare correttamente il contenuto.

Cosa significa “gerarchia dei titoli”

La gerarchia indica l’ordine di importanza dei titoli all’interno dell’articolo.

In pratica:

  • H1: titolo principale dell’articolo
  • H2: sezioni principali
  • H3: approfondimenti delle sezioni principali

Ogni livello dipende da quello superiore, proprio come in una scaletta.

Perché non si devono saltare i livelli

Un errore molto comune è passare direttamente da un H1 a un H3, oppure usare gli H2 e gli H3 solo per motivi grafici.

Saltare i livelli crea confusione e rende la struttura dell’articolo poco chiara.

La regola è semplice: prima H1, poi H2, poi H3. Senza salti.

Un solo H1 per articolo

Ogni articolo deve avere un solo H1, che rappresenta l’argomento principale del contenuto.

Tutti gli altri titoli servono a sviluppare e approfondire quell’argomento, non a crearne di nuovi scollegati.

Come capire se stai usando bene i titoli

Un buon metodo è questo: prova a leggere solo i titoli dell’articolo, senza i paragrafi.

Se riesci a capire di cosa parla l’articolo e come è strutturato, allora la gerarchia è corretta.

Errori comuni nella gerarchia dei titoli

  • usare più H1 nello stesso articolo;
  • saltare da H1 a H3;
  • usare i titoli solo per “ingrandire il testo”.

I titoli non sono elementi grafici, ma strumenti per organizzare l’informazione.

Link interni ed esterni: come e quando inserirli

I link sono un elemento fondamentale di un sito web e servono a collegare contenuti tra loro, approfondire argomenti e guidare il lettore verso altre risorse utili.

Inserire link nel modo corretto migliora la qualità dell’articolo e rende la navigazione più chiara e naturale.

Cosa sono i link interni

I link interni sono collegamenti che portano ad altre pagine o articoli dello stesso sito.

Servono a:

  • guidare il lettore verso contenuti correlati;
  • approfondire argomenti già trattati;
  • organizzare meglio i contenuti del blog.

Un link interno dovrebbe sempre avere un senso logico all’interno del discorso e non essere inserito a caso.

Cosa sono i link esterni

I link esterni portano il lettore verso siti o risorse esterne al tuo sito web.

Vanno usati quando:

  • citi una fonte autorevole;
  • rimandi a una documentazione ufficiale;
  • offri un approfondimento utile al lettore.

Un buon link esterno aumenta la credibilità dell’articolo, se scelto con attenzione.

Dove inserire i link nell’articolo

I link vanno inseriti all’interno dei paragrafi, nel punto in cui hanno davvero senso.

Evita di:

  • accumulare troppi link nello stesso paragrafo;
  • inserire link senza spiegare perché sono utili;
  • aggiungere link solo per “riempire” il testo.

Come scrivere il testo del link

Il testo cliccabile del link deve essere chiaro e descrittivo.

Evita frasi generiche come “clicca qui” o “leggi di più”. Meglio spiegare cosa il lettore troverà aprendo il link.

Link e leggibilità

I link devono integrarsi nel testo in modo naturale. Se, leggendo il paragrafo senza cliccare, il discorso rimane chiaro, allora il link è inserito correttamente.

Un buon articolo usa i link come supporto al contenuto, non come distrazione.

Rileggere l’articolo: controllo finale prima della pubblicazione

Una volta scritto l’articolo, il lavoro non è finito. Rileggere e controllare la struttura è fondamentale per assicurarsi che il contenuto sia chiaro, leggibile e coerente.

Perché rileggere è importante

Rileggere serve a:

  • correggere errori grammaticali o di battitura;
  • verificare che i paragrafi siano chiari e brevi;
  • controllare che i titoli seguano la gerarchia corretta (H1, H2, H3);
  • assicurarsi che ogni sezione abbia un senso logico.

Checklist di controllo rapido

Prima di pubblicare un articolo, puoi usare questa lista di controllo:

  • Il titolo principale (H1) è chiaro e descrive l’argomento?
  • L’introduzione spiega subito di cosa parlerà l’articolo?
  • Gli H2 dividono il contenuto in sezioni comprensibili?
  • Gli H3 approfondiscono senza confondere?
  • I paragrafi sono brevi e centrati su un solo concetto?
  • Gli elenchi puntati sono usati correttamente?
  • Non ci sono salti di livello tra i titoli?
  • L’articolo ha una conclusione chiara e coerente?

Rilettura pratica

Prova a leggere l’articolo in due modi diversi:

  • leggendolo normalmente, come farebbe un lettore;
  • leggendolo solo con i titoli e gli elenchi per controllare la struttura.

Se in entrambi i casi l’articolo è chiaro e comprensibile, sei pronto per pubblicarlo.

Ultimi consigli

  • Non avere fretta: rileggere con calma fa la differenza;
  • Se possibile, chiedi a qualcuno di leggere l’articolo a freddo;
  • Controlla la formattazione: titoli, elenchi e paragrafi devono essere uniformi.

Rileggere è l’ultimo passo che trasforma un testo scritto in fretta in un articolo professionale e leggibile, pronto per il tuo sito web o blog.

Come strutturare un articolo per il tuo sito web: conclusione

Scrivere un articolo di blog può sembrare semplice, ma richiede metodo e organizzazione.

Usare correttamente la struttura titolo principale (H1), introduzione, sezioni con H2, approfondimenti con H3, paragrafi chiari ed elenchi puntati, permette di creare contenuti leggibili, coerenti e professionali.

Ogni elemento ha un ruolo preciso: il titolo attira, l’introduzione orienta il lettore, i titoli guidano la lettura e i paragrafi sviluppano le idee. Rispettare questa gerarchia rende l’articolo più chiaro sia per chi legge sia per i motori di ricerca.

I link interni aiutano a collegare i contenuti del sito e a dare continuità alla navigazione, mentre i link esterni dovrebbero sempre offrire un approfondimento coerente con l’argomento trattato o dare uno strumento valido all’utente che legge.

Prima di pubblicare è fondamentale rileggere l’articolo: correggere errori, verificare la struttura dei titoli e accorciare paragrafi troppo lunghi fa davvero la differenza.

In sintesi, scrivere bene non significa scrivere tanto, ma scrivere con un obiettivo chiaro e una struttura solida. Curare l’organizzazione del contenuto aiuta a creare articoli utili, credibili e capaci di costruire fiducia nel tempo.

 
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